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Scanzano Scorie Nucleare costruzione sito unico in Basilicata, unica parola d'ordine: ritirare il decreto!

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domenica, aprile 04, 2004
 
Comitato sardo Gettiamo le Basi
 
Sardegna radioattiva, danni all'immagine 
 
La stagione turistica e' alle porte ed e' ancora ben lontana un'informazione attendibile e trasparente sulla contaminazione, eventuale, e sui rischi certi e concreti cui sono esposti abitanti e turisti a causa delle devastanti attività belliche di Italia, Nato e Usa.

L'incidente del sommergibile nucleare della II Flotta Usa accaduto lo scorso ottobre e la lunga catena di sofferenze e morte che ha come epicentro il Poligono Interforze Salto di Quirra hanno fatto emergere con cruda evidenza l'inadeguatezza, o la noncuranza (qual e' l'ipotesi peggiore?) delle Autorita' Competenti a garantire la sicurezza del territorio e il diritto all'incolumita', alla salute, alla vita del popolo sardo e dei suoi ospiti.

L'assenza di certezze sull'impatto sanitario e ambientale della base atomica Usa di La Maddalena e delle perenni sperimentazioni ed esercitazioni nella zona di Quirra ha arrecato un danno difficilmente sanabile all'immagine della nostra isola e minaccia di affossare la sua fragile economia che ha come punto di forza la salubrita' e la qualita' ambientale e ha investito puntando sulla genuinita' dei prodotti alimentari e sull'incomparabile bellezza delle sue coste e del suo mare.

Da troppo tempo ormai chiediamo con insistenza indagini serie e indipendenti, un monitoraggio attendibile delle immense zone usate da eserciti, aviazioni, marine militari di mezzo mondo.

Vertici militari e vertici politici hanno risposto con un diluvio di chiacchiere per negare l'evidenza e tentare di convincerci che e' del tutto normale la percentuale da brivido 20 tumori al sistema emolinfatico sui 150 abitanti di Quirra, il tasso del 30 per cento di nascite di bambini con terribili alterazioni genetiche nel 1988 a Escalaplano, i 28 bambini malformati e gli 80 nuovi casi di tumore registrati in solo anno a La Maddalena.

Incalzati da una forte pressione popolare hanno messo in scena fantasiose ricerche sedicenti scientifiche, indagini che non indagano e suonano come offesa bruciante alla sensibilita', all'intelligenza e alla dignità del popolo sardo (vedi il grottesco tentativo di dimostrare la connessione arsenico e tumori emolinfatici da parte della ASL 8; la risibile ricerca di uranio impoverito in tre palettate di terra, indagine Cicu-Riccobono; l'improbabile rapporto della Procura militare anticipato dall'ex Comandante del PISQ gen. Carlo Landi secondo cui in quel di Quirra "non esiste nessuna traccia di nessun tipo di uranio", elemento notoriamente presente in ogni parte della crosta terrestre; missili e radiobersagli in caduta libera su spiagge, ovili e vigneti "a causa del maestrale", sistema di monitoraggio alla Maddalena giudicato inattendibile e inefficiente fin dal lontano 1988 persino dagli allora ministri alla Difesa e alla Salute; strabilianti scoperte di giacimenti di Torio 234 "naturale" e di alghe ingorde del torio radioattivo nei pressi della base atomica Usa di La Maddalena).

Adesso basta! Il tempo delle chiacchiere e delle farse "scientifiche" è scaduto.

Dimostrino subito, prima che la stagione turistica sia irrimediabilmente compromessa, che convivere con sommergibili a propulsione e armamento nucleare non comporta alcun rischio, dimostrino che il poligono di Quirra non e' un focolaio di leucemie. Lo dimostrino con dati verificabili, numeri, cifre, indichino metodologie di analisi e nomi dei laboratori fornendo tutti gli elementi necessari per una verifica da parte della comunita' scientifica.

Invitiamo i Comuni e gli operatori economici a quantificare il danno provocato dal calo d'immagine della Sardegna, quantificare l'eventuale calo di vendite e di presenze turistiche attribuibile alla mancata trasparenza e attendibilita' dei controlli ambientali e sanitari. Invitiamo a presentare ai responsabili dei tardivi accertamenti e ai responsabili della contaminazione il conto economico e ad attivarsi per esigere
* la sospensione immediata di tutte le attivita' del poligono della morte Salto di Quirra, almeno fino a quando non sia stata trovata una ragionevole e convincente spiegazione alle troppe anomalie
*  l'attuazione immediata della delibera solenne dalla Regione Autonoma della Sardegna:
 'Smantellamento in tempi ragionevoli e prestabili della base statunitense della Maddalena'.


Comitato sardo Gettiamo le Basi























postato da Lunadicarta | 15:57 | commenti (2) | Torna su
venerdì, aprile 02, 2004
 

Scorie - Ds, perchè Governo assente a Conferenza Ue si gestione rifiuti radiattivi? 

“Quali sono i motivi dell’assenza del Governo italiano dalla 6^ Conferenza internazionale organizzata dall’Unione Europea sul problema della gestione dei rifiuti radioattivi (Euradwaste 04 “radioactive waste management Community policy and research initiatives”) svoltasi in Lussemburgo dal 29 al 31 marzo? Lo chiedono con una interrogazione urgente al Ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, l’on. Salvatore Adduce, i deputati lucani dell’Ulivo e gli on.li Calzolaio, Vigni e Piglionica (Ds-Ulivo).
 
“E’ inspiegabile – commenta l’on. Adduce – la decisione del Governo italiano di non partecipare ad una Conferenza dove sono state discusse le linee da adottare per lo smaltimento delle scorie radioattive in vista della emanazione della direttiva Europea”.

“Particolarmente inquietante invece – secondo Adduce – è stata invece la presenza della Sogin s.p.a visto che tutti gli altri Paesi erano presenti con esponenti di governo, istituzioni di governo o organi amministrativi dei governi. “La direttiva sullo smaltimento delle scorie nucleari – ha sottolineato il deputato lucano - secondo quanto dichiarato nel corso della Conferenza da rappresentanti della Commissione Europea, non sarà adottata prima del maggio 2004 e sarà finalizzata all’uso di buone pratiche e allo sviluppo di standard comuni, senza fissare obblighi di date per la creazione di depositi per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi.

Tutto questo contrasta con la legge 368/03 di conversione del famigerato Decreto 314/03 con cui il Governo italiano, dopo aver ritirato la proposta di deposito unico a Scanzano Jonico, fissa in 12 mesi il termine per la individuazione da parte di un commissario di un nuovo sito”.

“Appare chiaro – conclude Adduce – che il Governo italiano e il suo Ministro per l’Ambiente vogliano procedere da soli, perseguendo obiettivi diversi rispetto agli altri Paesi europei. Quali sono questi obiettivi? Urge allora la commissione di inchiesta parlamentare che ho presentato nelle settimane scorso alla Camera dei Deputati!”

Roma, 2 aprile 2004



postato da Lunadicarta | 14:36 | commenti (2) | Torna su
venerdì, marzo 19, 2004
 

Il Comitato "Scanziamo le Scorie - Roma"

da appuntamento a tutti per sabato 20 marzo

in P.zza della Repubblica dalle 12:00 alle 15:00 per il concentramento.

Saremo riconoscibili grazie a 4 mega-palloni gialli che voleranno a 6-7 metri da terra.
 
Inoltre sarà facile riconoscerci: indosseremo tutti delle magliette gialle e avremo due enormi striscioni gialli che apriranno e chiuderanno il nostro spezzone, nonchè un bandierone della pace 10 metri per 10. 
Scenderanno in piazza con noi i Terragnola, gruppo di musica popolare materano e alcuni giocolieri. Ci precederà un carro allegorico con un Bush di cartapesta "sterminatore". Per avere qualsiasi tipo di informazione potrete rivolgervi al nostro furgoncino che si collocherà in mezzo allo spezzone e porterà con sè una mostra fotografica itinerante. Il "Comitato Scanziamo le Scorie - Roma", nato all'indomani della decisione del Governo Berlusconi di realizzare a Scanzano Jonico (MT) il "cimitero di scorie nucleari italiano", conduce, a tuttoggi, una lotta per la tutela dell'ambiente e del territorio, per la difesa dei diritti, contro l'utilizzo dell'energia nucleare sia civile che militare e a favore del disarmo nucleare e la conseguente riconversione dell'industria bellica in civile. Siamo qui per testimoniare il nostro rifiuto della logica perversa del terrore, delle guerre energetiche e dell'aggressione alle popolazioni civili inermi. Siamo qui per sostenere una lotta pacifica e nonviolenta per una piena partecipazione democratica che attraversi tutti i Sud del mondo.

NO A TUTTE LE GUERRE, NO AL TERRORISMO
NO AL NUCLEARE SIA CIVILE CHE MILITARE
SCANZIAMO LE SCORIE - ROMA
A FAVORE DEL DISARMO NUCLEARE

Le assemblee del Comitato "Scanziamo le Scorie - Roma" si tengono tutti i mercoledì alle ore 18:30 presso il C.S.A. Intifada in via di Casal Bruciato a Roma.

Comitato "Scanziamo le Scorie - Roma"
Contact us:  scanziamolescorie@tiscali.it     







postato da Lunadicarta | 14:00 | commenti (2) | Torna su


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